LA PAURA E LE EMOZIONI NEGATIVE

Aggiornato il: apr 30

"L’esperienza emotiva è centrale nella determinazione delle risposte dell’individuo all’ambiente e, attraverso processi psichici e organici, determina la percezione degli stimoli, le reazioni fisiologiche, la valutazione cognitiva e in modo retroattivo, riorganizza la reazione emotiva stessa." scrive Raffaele Sperandeo, Psicoterapeuta della Gestalt.

Le emozioni servono all'individuo per organizzare il comportamento, e reagire alla realtà circostante producendo delle risposte adattive.

Ogni emozione ha una funzione specifica, nonchè un oggetto che la determina. Ad esempio la rabbia serve a gestire il territorio, ovvero il confine all'interno delle relazioni con gli altri; la paura da un chiaro segnale all'individuo, gli dice che qualcosa non va e serve a proteggerlo da situazioni pericolose. Non sempre però il comportamento è coerente con l'emozione provata in quanto spesso capita di non essere in contatto con ciò che si sente. Questo accade molto spesso con la paura, socialmente poco accettata, che se non chiaramente percepita espone a comportamenti a rischio.

Essa infatti ha un importante valore evolutivo, motivo che ne rende fondamentale una sua integrazione ed accettazione.


Di seguito un esercizio di meditazione sulla paura e le emozioni negative.





Per svolgere questo esercizio di meditazione mettiti sdraiato comodamente sulla schiena, così da poter lasciar andare tutte le tensioni nel tuo corpo. Le braccia sono poggiate e morbide ai lati del corpo, i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. Quando sei pronto chiudi gli occhi ed inizia a prendere confidenza con una sensazione di rilassamento profondo.

Inspirando ed espirando, prendi consapevolezza di tutto il tuo corpo. Percepisci i punti di contatto. Senti i talloni, la parte posteriore delle gambe, i glutei, la schiena, il dorso delle mani, le braccia e percepisci la parte posteriore del capo che tocca il suolo. Con ogni respiro ti senti affondare sempre più profondamente nel pavimento e tutte le tensioni e le preoccupazioni ti abbandonano, senti come tutto il tuo corpo è pesante, incredibilmente pesante. Inspirando, il tuo addome si solleva, ed espirando ascolta come si abbassa. Per alcuni respiri adesso puoi percepire il sollevarsi e l’abbassarsi dell’addome.

Adesso fai un respiro più profondo e, sempre rimanendo con questa sensazione di profonda pesantezza e rilassamento, rievoca alla mente il ricordo di un evento in cui hai provato spavento, qualcosa che ti ha suscitato un'emozione di paura non troppo intensa. E' molto importante che il ricordo riguardi un evento che non ti spaventi troppo, così da poterlo mantenere vivido per un po' nella tua mente.

Continua la respirazione, senti come l'aria entra ed esce dai polmoni passando dalle narici e dalla trachea, come il diaframma si contrae per accogliere aria carica di ossigeno e poi si rilascia per farla uscire, senti come il tuo corpo continua ad essere calmo e rilassato. Così in ogni momento puoi recuperare contatto con questa sensazione di calma e tranquillità connessa al tuo respiro.

Ora, come se tu fossi un regista, entra dentro questo ricordo, se può servirti, immagina che la scena è in bianco e nero, forse può renderti più semplice starci dentro. Osservala. Osserva i dettagli ed i personaggi al suo interno, le interazioni tra loro oppure le relazioni tra gli oggetti presenti.

Inizia ad avvicinarti al personaggio ti rappresenta, che interpreta te. Senti cosa prova, quali sono le emozioni che prova, se c'è solamente paura oppure c'è anche altro, magari rabbia o agitazione.

Inizia ora a sentire l'effetto che questa emozione ha sul corpo, forse è una morsa allo stomaco, o magari somiglia ad una sensazione di blocco alle gambe o forse ancora è energia che ti spingere a fuggire.

Di qualunque natura siano queste sensazioni fisiche, resta un po' in contatto, un po' in ascolto. Forse questa morsa allo stomaco ti impedisce di vedere quello che c'è intorno, o magari la voglia di fuggire non ti permette di guardare la scena nella sua complessità ed interezza. Resta ancora un attimo in contatto con queste sensazioni, respira con tutto il corpo e con ciò che sta sentendo.

E lentamente, con un profondo e calmo respiro, inizia ad entrare dentro anche a queste complesse emozioni, la paura è solamente un'emozione come tante altre, probabilmente non hai preso sufficiente familiarità con lei ed è per questa ragione che tendi a fuggire oppure a rifiutarla, ma è arrivata a te, in questa precisa scena per una ragione specifica e con un preciso messaggio. Immagina ora di darle una voce, immagina che questa emozione, che è solamente un'emozione come tutte le altre ti parli e ti trasmetta un messaggio. Molto spesso è di protezione, è questa la sua funzione principale, quella di proteggerti e tutelarti, anche da rischi potenziali e non reali che tu stai immaginando.

Il tuo corpo è sempre calmo e rilassato ed il tuo respiro è lento e profondo, le tue braccia sono pesanti, le tue gambe sprofondano sulla superficie morbida del divano o del letto, sono pesanti e rilassate.

Ed ora, torna al messaggio nella scena, accoglilo, dagli valore, riconoscine il messaggio protettivo e lascia che entri a far parte della scena nella sua interezza e che insieme a te inizi ad interagire con i personaggi presenti in questa fotografia in movimento. Lascia che si muova insieme a te nello spazio, familiarizza con lei, inizia a conoscerla, a vederne la provenienza ed il suo scopo. Osserva la sua funzione benevola.

Forse la paura è arrivata con forza e perciò ti ha confuso. Adesso che ti dai la possibilità di accoglierla, è tutto molto più chiaro e comprensibile, osserva come è venuta per aiutarti a comprendere meglio cosa stava succedendo.

Ed ora lentamente, mentre sei ancora con la mente nel ricordo, ricomincia a prendere contatto con il tuo respiro, con il tuo corpo.

Ti prepari a congedarti dall'immagine, verso la quale le tue emozioni ora sono meno intense.

Il tuo respiro è calmo e lento, il diaframma si contrae e si rilascia per far entrare ed uscire l'aria, l'immagine diventa ora sempre più sfocata finché lentamente svanisce.

Resta per un po' in ascolto del respiro con una sensazione di integrità nel corpo, con questo stato di profondo rilassamento e calma. e quando sei pronto riapri gli occhi e termina l'esercizio.


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