Dove si incontrano psicologia, marketing e design dei servizi?


Gli psicologi lo dicono sempre, per crescere è necessario cambiare.

Se ciò è vero, allora oggi più che mai, abbiamo bisogno di cambiare un po’ di più per riadattarci alle esigenze di un mondo molto diverso rispetto a quello di sessanta giorni fa.

Un modo che sicuramente abbiamo per evitare attacchi d’ansia, o di panico, è quello di sapere cosa sta succedendo dentro e fuori di noi e trovare le strategie migliore per far fronte a questa situazione.

Ma cosa significa cambiare?

Cambiare e crescere vuol dire adattarsi, mettere in campo le proprie risorse per rispondere alle esigenze di un ambiente sempre mutevole.

In psicologia della Gestalt si considera un individuo come un “organismo” che, muovendosi, incontra l’ “ambiente” sul confine del contatto. Il confine del contatto possiamo immaginarlo come il “bordo” della nostra identità, quello che delimita il mondo interno da quello esterno.

Nel muoversi l’individuo opera continuamente un “processo” di ripristino dell’omeostasi, ovvero, ogni volta che il confine, il bordo si muove, qualcosa cambia anche nel mondo interno, e nel tentativo di ritrovare l’equilibrio, l’individuo cambia, cresce, si modifica ed opera un “costante adattamento creativo”.

Dal momento della nascita, ogni giorno, ogni momento operiamo un aggiustamento e riadattamento, per giungere ad uno stato di equilibrio interno che ci consenta di convivere in armonia con l’ambiente esterno, al fine di sentirci competenti e muoverci nel mondo con sufficiente autonomia.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di ridimensionare e riadattare il nostro concetto di lavoro per poter continuare a stare sul mercato, ma non solo, per continuare a fare ciò che ci piace. Il processo evolutivo stavolta quindi ha a che fare soprattutto con l’evoluzione degli strumenti comunicativi dei quali usufruiamo. Una prospettiva è il network marketing.

Cos’è il marketing e la comunicazione?

Il marketing e la comunicazione, esattamente come la psicologia, hanno a che fare con le relazioni e con le persone.

Contrariamente a quanto molti pensano, le strategie di marketing non sono esclusivamente delle strategie di vendita di un prodotto od un servizio. Al contrario, la vendita diventa il check-point.

Il marketing e la comunicazione strategica, lavorano insieme per definire il brand, o come diremmo noi psicologi l’identità, di un’azienda, un’organizzazione o di un lavoratore autonomo. Lavorano sull’aspetto comunicativo di queste personalità al fine di creare un punto di accesso per usufruire di un servizio o un bene.

Su questi primi due punti si è tenuto un interessante dibattito con la collega Valentina Pucci, che lavora come social media manager e si occupa di comunicazione


Perchè allora si parla di progettazione ed emozioni?

Un’azienda, così come un essere umano, ha bisogno di un facilitatore durante delle sue fasi di crescita e sviluppo. Così il progettista, come lo psicologo, facilita il processo di acquisizione di consapevolezza del bisogno aziendale nella sua complessità al fine di mettere a punto le strategie di marketing e comunicazione adatte a rimodulare i servizi offerti e la configurazione stessa dell’organizzazione.

Così come io chiedo sempre ai miei pazienti “cosa stai sentendo in questo momento?”, con lo scopo di facilitare il processo emozionale e giungere così all’espressione di un bisogno, allo stesso modo l’organo aziendale “sente”, e mentre il sintomo della persona è il mal di testa, un sintomo aziendale può essere un calo nelle vendite o un mal contento del personale.

Gli scenari possibili di fronte ad un problema sono prevalentemente due: crisi e blocco, oppure crescita ed adattamento.

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